La formazione professionale può essere d’aiuto per le donne al rientro nel mercato del lavoro?

AMBITO DI POLICY: Lavoro
STRUMENTO DI POLICY:
Formazione
PAESE:
Europa
DISEGNO DI VALUTAZIONE:
Matching/regressione (gruppi non sperimentali)

Per le donne i percorsi di uscita e rientro nel mercato del lavoro sono tutt’altro che infrequenti, spesso a causa della maternità, ma anche per variazioni negli assetti famigliari o per la necessità di prendersi cura di persone care. Uno dei problemi al momento del rientro dopo una lunga pausa è il deterioramento delle competenze. Per recuperare il gap maturato durante la lontananza dal mercato si può pensare di costruire percorsi formativi per consolidare le competenze in certi campi o per costruirne di nuove. Una ricerca realizzata in Germania ha analizzato i percorsi formativi rivolti alle job returner evidenziando significativi benefici dalla partecipazione, sia in termini di occupazione che di qualità del lavoro. I benefici crescono al crescere della durata dei corsi, e sono più evidenti per le donne in partenza meno qualificate.

Doerr A. (2017), Back to work: the long-term effect of vocational training for female job returners, Freiburger Discussion Papers on Constitutional Economics, n. 17/02.

AUTORE DELLA SCHEDA: Gaia Testore

ObiettivoAspetti principaliRisultati
- Favorire il rientro nel mercato del lavoro delle donne dopo interruzioni di 12 o più mesi- Corsi di formazione ad hoc, di durata variabile, mirati al recupero e aggiornamento delle competenze o, in alcuni casi, alla costruzione di nuove professionalità.- Aumento della probabilità di occupazione, anche nel lungo periodo
- Aumento dei salari medi
- Maggiori effetti per i corsi più lunghi
- Maggiori effetti per le donne meno qualificate
Parole chiave: lavoro, donne, congedo parentale, care giver, disoccupazione, maternità, formazione