Sanità

Una campagna informativa sui mass media aiuta ad affrontare un ictus in modo adeguato e consapevole?

Flynn D., Ford G.A., Rodgers H., Price C., Steen N., Thomson R.G. (2014), A time series evaluation of the FAST national stroke awareness campaign in England, Plos One, August 2014, vol. 9, n. 8, e104289.

Le gravi conseguenze degli ictus possono essere spesso contrastate, a condizione che si intervenga tempestivamente sulle persone colpite. FAST è una campagna informativa, diffusa a livello internazionale, che mira ad informare i cittadini in modo conciso e mirato sui sintomi principali e sul corretto modo di agire quando esso si manifesta.

Conviene ricorrere alla telesalute per migliorare le condizioni dei malati cronici?

Henderson C. Et Al. (2013), Cost Effectiveness Of Telehealth For Patients With Long Term Conditions (Whole Systems Demonstrator Telehealth Questionnaire Study): Nested Economic Evaluation In A Pragmatic, Cluster Randomised Controlled Trial, British Medicine Journal, N.346.

Queste patologie interessano una quota rilevante di persone, soprattutto in età avanzata, e il progressivo invecchiamento della popolazione ne prospetta un continuo aumento del peso. Un esperimento pilota nel Regno Unito mostra che un servizio di telesalute può ridurre considerevolmente i decessi e l’uso di altri servizi medici. La differenza tra risorse investite e benefici economici è però negativa, e l’entità dei miglioramenti di salute prodotti solleva dubbi sull’opportunità di sostenerne i costi.

Una campagna informativa aiuta a intervenire sugli ictus con maggiore tempestività?

Müller-Nordhorn J. et al. (2009), Population-based intervention to reduce prehospital delays in patients with cerebrovascular events, Archives of Internal Medicine, 169 (16)

Un ictus ha spesso conseguenze drammatiche, che in molti casi potrebbero essere contenute intervenendo con tempestività sulla persona colpita. Un’esperienza tedesca mostra come una campagna informativa che prevede l’invio postale di informazioni chiare e sintetiche su come riconoscere l’ictus e cosa fare nel caso si presentino i sintomi, possa ridurre sensibilmente i tempi di arrivo all’ospedale.

Una massiccia campagna mediatica sull’ictus può cambiare l’uso dei servizi sanitari?

Mellon et al. (2013), Can a media campaign change health service use in a population with stroke symptoms? Examination of the first Irish stroke awareness campaign. Emergency Medicine Journal 31(7)

Riconoscere i sintomi dell’ictus e ricorrere tempestivamente ai soccorsi può ridurre significativamente l’incidenza delle conseguenze da esso provocate. Uno studio condotto in Irlanda mostra come una massiccia campagna mediatica, volta ad informare i cittadini sui principali sintomi dell’ictus e realizzata in più tempi attraverso ripetuti passaggi televisivi e radiofonici, incide poco sui comportamenti che essi tengono in situazione di emergenza.

Può un intervento di controllo e formazione ridurre gli infortuni nel settore agricolo?

Rasmussen K. Et Al. (2003), Prevention Of Farm Injuries In Denmark, Scandinavian Journal Of Work, Environment & Health, Vol. 29, No. 4, Pp. 288-296.

Gli infortuni e i decessi sul lavoro nell’agricoltura sono numerosi, rendendo il settore agricolo il più rischioso in cui lavorare. Un intervento per la riduzione degli incidenti che si basa su visite di controllo da parte di esperti nelle aziende agricole e giornate di formazione per gli addetti sembra in grado sia di sensibilizzare gli addetti a un comportamento più attento sia di ridurre sensibilmente il rischio di incidenti.

Risanare le sorgenti d’acqua contribuisce a migliorare la salute dei bambini?

Kremer M., Leino J., Miguel E., (2011) Spring Cleaning: Rural Water Impacts, Valuation, and Property Rights Institutions, The Quarterly Journal of Economics, n. 126

Ogni anno un milione di bambini con età inferiore ai 5 anni muore a causa di malattie diarroiche, causate spesso dall’assunzione di acqua contaminata. Per porre un freno a questa situazione in Kenya è stato realizzato un intervento che mira a mettere in sicurezza le sorgenti d’acqua. I risultati di tale intervento mostrano un elevato miglioramento sulla qualità dell’acqua alla sorgente e una forte riduzione nei casi di diarrea infantile.

Gli inserimenti lavorativi di persone affette da disturbi psichici gravi: quale approccio massimizza l’efficacia?

Hoffmann H. et al. (2011), A randomised controlled trial of the efficacy of supported employment, Acta Psychiatrica Scandinavica, 125(2).

I disturbi psichiatrici sono, soprattutto nei casi più gravi, causa di isolamento e di esclusione sociale. Uno degli aspetti più problematici per queste persone è la mancanza di lavoro, leva fondamentale per l’acquisizione di autonomia.

Si può ridurre il rischio di riospedalizzazione degli anziani con un servizio di assistenza ai pazienti dimessi?

Naylor M.D. et al. (2004), Transitional care of older adults hospitalized with heart failure: A Randomized Controlled Trial, Journal of the American Geriatrics Society, vol. 52, n. 5.

In alcuni casi il momento in cui si viene dimessi dall’ospedale rappresenta, invece che la conclusione di un periodo segnato da difficoltà di salute, una semplice (e breve) parentesi prima che le condizioni tornino a peggiorare. Per questo motivo un intervento, sperimentato negli Stati Uniti, prevede di offrire un servizio, sia a distanza che a domicilio, di assistenza personalizzata nei primi tre mesi dopo le dimissioni.